| Insegnare un arte marziale non è cosa facile, in particolare uno stile come il mio, che visto nella sua complessità di istruzione, a livello pratico si riduce in una semplicità estrema.
Fondamentalmente mi ritengo una persona che indica una certa Via, un percorso costruttivo sotto i molteplici e variegati aspetti della vita.
Ritengo che le arti marziali debbano essere in continuo movimento ed evoluzione pur mantenendo ben salde le proprie origini, o meglio le basi, se così non fosse, sono fermamente convinto che molti stili andrebbero a sparire (come in realtà già è accaduto in passato), la metodologia difensiva da un eventuale aggressore, sotto diversi aspetti è mutata rispetto a 50 o 100 anni fa, quindi bisogna evolversi senza mai stancarsi nell’infinita ricerca.
Colui che impartisce un qualcosa, a mio avviso deve essere il primo a sperimentare ciò che insegna.
L’istruzione deve essere semplice, e nello stesso tempo dinamica.
L’insegnante, deve avere modi gentili ma decisi, il suo spirito deve essere colmo di Qi.
Abolire il vecchio sistema “Io Maestro tu allievo” è il primo passo per un insegnamento veramente costruttivo, personalmente ritengo che il maestro abbia molto da imparare dai propri allievi e non solo viceversa come purtroppo molti istruttori pensano.
Abolire anche i segni distintivi all’interno della scuola, come ad esempio le cinture o i gradi applicati alla tenuta di allenamento è cosa appropriata, (in sincerità mi e capitato di vedere esibizioni di “cinture nere”, sicuramente comprate per posta) comunque all’interno della propria scuola ognuno è giustamente libero di fare ciò che meglio crede, chi verrà a trovarci per provare l’Yi Shi De Li Liang, potrà constatare con i propri occhi che io sono visto dai miei allievi prima come amico e poi come maestro, e tutti ci si allena con un Tai-do bianco con lo stemma della scuola sulla schiena. Non esistono segni che possano distinguere me da un istruttore piuttosto che un allievo.
Durante le lezioni, è possibile vedere un allievo di qualsiasi livello che conduce il tempo dedicato alla preparazione fisica al posto del maestro o dell’istruttore, questo viene fatto per diversi motivi: quello più importante è sicuramente il pensiero di eguaglianza che ci consente di eliminare il ”vizio” della superiorità, che potrebbero avere gli allievi più anziani nel confronto dei più giovani.
Tutte le arti marziali che si rispettino, hanno un proprio saluto di inizio e fine allenamento, nella nostra scuola il saluto iniziale rispecchia questa visione delle cose: Tutti coloro che sono impegnati nel periodo di lezione devono lasciare al di fuori del luogo di allenamento i propri pensieri, siano essi negativi che positivi, concentrandosi istante per istante su ciò che si compie in quel preciso momento, cercando così di assimilare il più possibile.
“la mente deve essere vuota e limpida” un vaso colmo di acqua come può essere riempito.
Il saluto di fine lezione riporta tutti i membri alle gioie e i problemi di tutti i giorni, restando fermo il fatto che il tutto dovrà con il tempo essere visto e affrontato sotto un ottica differente sia essa una cosa positiva o negativa.
L’Yi Shi De Li Liang forma corpo e mente, se il lavoro verrà svolto con costanza, impegno e dedizione vi assicuro che i risultati positivi e tangibili non tarderanno ad arrivare.
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